L'AI, ne parlano tutti... la usano bene in pochi!
- Progetto Creativo
- 11 apr
- Tempo di lettura: 2 min
Aggiornamento: 17 lug
AI e imprese: tra hype e reale valore strategico

Negli ultimi anni l’intelligenza artificiale è diventata una delle parole più citate nel mondo del business. Se ne parla in convegni, nei corridoi aziendali, nei piani strategici. C’è chi la teme, chi la esalta, chi semplicemente la nomina per “stare al passo”. Ma una cosa è chiara: parlarne è facile, usarla davvero bene è tutta un’altra storia.
L’AI non è (solo) una tecnologia
Troppo spesso si considera l’AI come un “oggetto” da acquistare o implementare, dimenticando che l’intelligenza artificiale è prima di tutto un approccio: una modalità per analizzare, decidere e agire in modo più rapido, mirato, scalabile. Senza una strategia chiara, strumenti e dati ben strutturati, rischia di rimanere una buzzword più che un alleato concreto.
L’illusione dell’automatismo
Molte aziende si avvicinano all’AI pensando di poter automatizzare processi complessi con un semplice “plug & play”. In realtà, l’AI non sostituisce la riflessione strategica, la conoscenza del contesto, né tantomeno l’esperienza delle persone. Al contrario: richiede visione, competenze e una governance chiara.È qui che spesso si crea il cortocircuito: si delega troppo, troppo presto, a qualcosa che andrebbe invece guidato, non subito affidato.
Dove (e come) ha senso usarla
L’AI può essere un potente acceleratore in molti ambiti:
Nell’analisi dei dati aziendali, per individuare pattern, inefficienze e opportunità.
Nel supporto alle decisioni strategiche, grazie a modelli predittivi.
Nella gestione dei processi organizzativi, snellendo attività ripetitive.
Nella customer experience, attraverso chatbot evoluti e assistenza proattiva.
Ma ogni applicazione ha senso solo se è calata nella realtà specifica dell’organizzazione. Non esiste una soluzione universale.
Formamentis e l’approccio su misura
Nel nostro lavoro di consulenza partiamo sempre da qui: dalla comprensione del contesto, degli obiettivi, dei processi già in atto. Solo dopo, e solo se ha davvero senso, valutiamo insieme se e come l’intelligenza artificiale può contribuire al miglioramento.Senza forzature, senza entusiasmi di facciata. Con realismo, metodo e visione.
