Direttiva UE 2023/970: verso una nuova trasparenza retributiva. Cosa cambia dal 2026
- Progetto Creativo
- 17 lug
- Tempo di lettura: 2 min
A partire da giugno 2026, entrerà in vigore in Italia la Direttiva UE 2023/970. Una normativa che segna un passo avanti significativo sul tema della parità salariale e della trasparenza retributiva, imponendo nuovi obblighi per le imprese pubbliche e private all’interno dell’Unione Europea.
Un cambiamento che non riguarda solo il rispetto normativo, ma l’adozione di una cultura organizzativa più equa, trasparente e inclusiva.

Parità retributiva: da principio a prassi
La direttiva si fonda sul principio secondo cui donne e uomini devono ricevere una retribuzione uguale per un lavoro uguale o di pari valore. Ma per passare dal principio alla pratica, servono strumenti concreti: ed è proprio su questo che interviene la normativa.
I principali obblighi previsti per le aziende
1. Trasparenza prima dell’assunzioneI datori di lavoro dovranno indicare il livello retributivo iniziale (o la fascia salariale) già nell’annuncio di lavoro o comunque prima del colloquio, evitando così trattamenti discriminatori sin dalla fase di selezione.
2. Diritto all’informazione per i dipendentiOgni lavoratore avrà il diritto di ricevere informazioni sui criteri di determinazione della propria retribuzione e di quella media dei colleghi, divisa per genere e in funzione della mansione.
3. Reporting obbligatorio sul gender pay gap
Le aziende con almeno 100 dipendenti dovranno redigere report periodici sul divario retributivo tra uomini e donne.
Per quelle con più di 250 dipendenti, le disposizioni saranno ancora più stringenti e prevedranno azioni correttive nel caso in cui emergano squilibri ingiustificati.
4. Inversione dell’onere della provaIn caso di contenzioso per discriminazione salariale, sarà il datore di lavoro a dover dimostrare che non vi è stata alcuna disparità ingiustificata.
Perché iniziare ora
Anche se l’obbligo scatterà ufficialmente nel 2026, è opportuno che le imprese inizino un percorso di adeguamento graduale, ponendo attenzione su:
Analisi del gender pay gap interno,
Revisione dei criteri di inquadramento e valutazione,
Definizione di policy retributive chiare e documentabili.
Un’opportunità strategica
La Direttiva UE 2023/970 non rappresenta solo un adempimento, ma un’occasione per le aziende di costruire fiducia interna, attrarre talenti e valorizzare le persone, in linea con le aspettative delle nuove generazioni e con i criteri ESG.
In un mercato sempre più attento ai temi di equità , trasparenza e sostenibilità sociale, affrontare per tempo questo cambiamento può fare la differenza.
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